Consigli, Informazioni e Opinioni su Barche, Motori etc, etc.Sicurezza a bordo (abbastanza lungo da leggere)

Questa sezione è dedicata alle richieste di informazioni su barche a motore, gommoni, barche a vela, motori marini, carrelli e tutto quanto inerente il mondo della nautica, per un corretto orientamento all'acquisto.
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ansamike
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Sicurezza a bordo (abbastanza lungo da leggere)

Messaggio da ansamike » 16/03/2020, 19:00

ALLAGAMENTO.
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quando parliamo della sicurezza nei confronti dell’allagamento facciamo riferimento alla robustezza ed alla tenuta degli accessori di chiusura, siano essi portelle o boccaporti, passid’ uomo, tambucci, maniche a vento, camini, prese d’aria del motore, mastre d’albero, passascafi, valvole, in pratica qualsiasi foro sopra o sotto l’acqua.
Dispositivi nello scafo
Le valvole sono robuste come costruzione, di uso estremamente diffuso e non danno problemi particolari. Come a tutti i meccanismi è dovuta una manutenzione ed essendo in maggioranza metalliche le valvole possono incentivare corrosioni e fenomeni galvanici nel fasciame, ma in generale sono sicure. E’ buona norma azionarle di tanto in tanto e ritengo ancora di grande efficienza precauzionale tenere a bordo i tappi conici di legno dolce che si infilano nella valvola rotta per chiuderla.I sifoni che fanno parte generalmente dell’equipaggiamento dei wc marini e dei sistemi di scarico dei gas di motori e generatori possono essere più pericolosi. Il sifone dei wc in particolari casi può adescarsi e travasare l’acqua da fuori a dentro, mentre nel caso delle marmitte, le onde di poppa o numerose mancate accensioni possono far refluire l’acqua verso i cilindri e allagare il motore.
Dispositivi in coperta
Riguardo alle aperture sopra al galleggiamento le norme CE stabiliscono il grado di impermeabilità per i dispositivi di chiusura posti nelle varie aree dello scafo. Nessun dispositivo di chiusura reperibile nel diporto è progettato per resistere all’immersione o allo slamming per non parlare di un pericoloso frangente. I sistemi migliori sono comunque quelli in grado di comprimere una guarnizione perimetrale, per questo le chiusure scorrevoli possono dare risultati deludenti. Purtroppo, sulle barche piccole, il boccaporto principale, che mette in comunicazione gli interni col pozzetto, è scorrevole quindi non stagno
Pozzetto
Un punto su cui focalizzare l’attenzione per evitare l’allagamento è il pozzetto.In molte barche prima di entrare negli alloggi l’acqua deve riempire il pozzetto.Il pozzetto è una vasca incassata in coperta e deve essere o molto piccolo o, grazie al generoso diametro degli scarichi, capace di vuotarsi rapidamente. In generale un pozzetto aperto di poppa scarica molto rapidamente e questo è un elemento positivo, ma bisogna tenere presente, tra i fattori di sicurezza, anche il rapporto tra volume del pozzetto e volume della imbarcazione. (+piccolo=+sicuro). L’imbarcazione con un grande pozzetto dispone di un minore volume di galleggiamento. Un pozzetto grande aperto è meglio di un pozzetto grande chiuso, ma è peggio di un pozzetto piccolo. La galleggiabilità in mare è un capitale che non va sprecato. Quando il pozzetto è allagato l’acqua penetra all’ interno attraverso le portelle del boccaporto principale, la sua soglia e gli elementi di chiusura vanno valutati a partire da questo scenario. A mio parere la soglia del boccaporto alta 40 cm circa come le sedute del pozzetto è un bonus.La soglia alta 15 cm non è sufficiente a meno che la tavola più bassa del portello non disponga di un dispositivo per renderla stagna.
Mezzi di esaurimento delle sentine
Se nonostante tutto l’acqua dovesse in qualche modo penetrare all’ interno per l’imperfetta tenuta di alcuni dispositivi di chiusura allora dobbiamo fare ricorso alle pompe di sentina.Quando la barca è sottoposta al maltempo forte, con le onde che frangono in coperta, è facile che troviamo acqua in sentina, allora sarà vitale poter pompare anche se la barca è sbandata ottenendo uno scarico efficiente, anche se la pompa intercetta della sporcizia.A parte il vecchio e sempre valido detto che un uomo impaurito con un secchio è un ottimo dispositivo di esaurimento delle sentine, nel panorama generale delle barche si possono notare cinque sistemazioni più frequenti. Ognuna di queste ha una condizione di particolare efficacia:
• a) la pompa o le pompe di sentina elettriche autoadescanti ad immersione che spesso non hanno la potenza sufficiente a garantire una buona portata con la prevalenza esistente, ma sono molto utili per asciugare la sentina di una barca all’ormeggio incustodita. Inoltre, per la posizione obbligata nella parte bassa di una sentina spesso bagnata o sporca, sono prone alla ossidazione dei contatti elettrici.
• b)La pompa di sentina elettrica che aspira acqua da un collettore principale cui arrivano le tubolature dalle varie sentine è il sistema classico “tipo nave”. Questo ha il difetto generico cioè essere un sistema non automatico e uno specifico cioè che la pompa talvolta aspira aria e va innescata ripetutamente inoltre, quando la barca è vecchia e non si leggono più le targhette delle varie valvole, diventa difficile sapere dove la pompa stia aspirando .
• c)la pompa di sentina manuale ha una sua manutenzione, bisogna avere il manico a portata di mano ed una persona che vi si applichi, tuttavia ci da la sicurezza di funzionare anche nel black out elettrico.d) la “lupa”, cioè la pompa di sentina collegata alla aspirazione del motore principale, espelle una quantità d’acqua considerevole perché la pompa è molto efficiente, tuttavia funziona solo col motore in moto e su di giri; bisogna stare attenti a non intasarla altrimenti il motore scalda e si spegne.
• e)Un trucco delle barche grosse è avere a bordo una pompa meccanica azionata da un motore a scoppio: ce ne sono alcune da 1,5- 2 hp veramente efficienti, di dimensioni ridotte che possono risolvere situazioni di emergenza. In caso di allagamento è’ importante che batterie, impianto elettrico e tutta quella attrezzatura che se bagnata si guasta, si trovi in alto. Se qualcuno vi dice che: “il peso in alto…bla,bla”.mandatelo a regatare.


AFFONDAMENTO
L’affondamento è una conseguenza dell’allagamento, tuttavia quando se ne discute, si fa solitamente riferimento ad una perdita di galleggiabilità grave e repentina in seguito ad un incidente come una falla o il rovesciamento.
[caption id="attachment_650" align="alignleft" width="225"] I pannelli per la burrasca "storm board"[/caption]
Riguardo alla falla la cura prevista dalla buona architettura navale tradizionale è la suddivisione dello scafo in compartimenti stagni. Mi pare che in molti modelli la compartimentazione stagna non sia tenuta nella giusta importanza: il gavone di prua è autovuotante quindi non fornisce galleggiamento, il portellone a poppa rende poco stagno il gavone poppiero, il pozzetto aperto, la soglia minima nel boccaporto,la mancanza delle soglie nelle aperture maggiori delle paratie interne, la mancanza di dispositivi stagni per i passaggi dei cavi e tubi, sono tutti elementi che, se si verificasse una falla, rendono l’imbarcazione meno compartimentata e più vulnerabile.
Ripeto:-Una “compartimentazione” in sezioni stagne aumenta la sicurezza in caso di falla. Alcune barche, ma mi sembra che la loro fortuna stia declinando, hanno una imbottitura di materiale galleggiante in grado di tenerle a galla, questa è sicuramente una buona idea, ma occupa una buona parte della barca. Riguardo al rovesciamento invece la norma CE prevede una valutazione delle caratteristiche autoraddrizzanti. Impone un arco di stabilità positiva consono alle diverse classi di navigazione.La norma è senz’altro rispettata, ma credo non sia sempre sufficiente. Infatti non è difficile trovare natanti in classe “A” cioè capaci di portare a casa l’equipaggio con onde di 6 m nel mare in tempesta. Su questo tema sarò inflessibile: Le imbarcazioni, in linea di massima, non si ribaltano perché non affrontano tempi duri in mare aperto.
Tutte le volte che succede un disastro, dove siano coinvolte imbarcazioni da diporto, come accadde al Fastnet o alla Sidney Hobart, dove ci furono molti affondamenti e ribaltamenti, le autorità esaminano le barche dal punto di vista della stabilità-sicurezza trovando numerose pecche tanto che poi l’opinione pubblica si chiede come sia possibile allontanarsi così tanto da una tipologia sicura. Il problema generale è che, alla ricerca delle migliori prestazioni a vela, l’aumento della larghezza degli scafi, aumenta i rischi in caso di ribaltamento. In presenza di onde ripide o frangenti le barche strette, in vasca e in mare, hanno sempre dato migliori risultati. Inoltre, e qui mi rivolgo ai tecnici che contano sul volume delle sovrastrutture, è bene ricordare che una tuga, ad esempio, può rappresentare un importante volume di galleggiamento solo se è stagna, ma se la struttura flette, i vetri si scollano, le guarnizioni si muovono, la porta non è stagna, allora l’acqua può entrare e il volume della tuga non può essere d’aiuto a raddrizzare la barca, anzi.
Zattera
Nel caso che l’eventualità di affondare non sia remota si fa ricorso alla zattera.Le zattere sono sicuramente degli ottimi dispositivi di sicurezza, tuttavia trovarsi sulla zattera con i vestiti inzuppati e null’altro in mezzo al mare in burrasca non è essere “ al sicuro”. Ho visto ben poche barche dotate della borsa di dotazioni necessarie in caso di abbandono della nave. In numerosi casi il “gommone” sarebbe una scialuppa preferibile alla zattera, soprattutto se c’è una costa non lontana. Non vi sono tuttavia in commercio gommoni che abbiano le qualità necessarie per essere anche buone scialuppe di salvataggio. Constato comunque che la marinità della zattera (diporto) non è comparabile con quella della scialuppa (arte marinaresca tradizionale)se non associata al soccorso dall’elicottero.
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Re: Sicurezza a bordo (abbastanza lungo da leggere)

Messaggio da Gnagnolo » 23/03/2020, 21:18

...non so perché ma mi è venuta l’ansia
Giorgio

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Sicurezza a bordo (abbastanza lungo da leggere)

Messaggio da ilbarcarolo » 24/03/2020, 13:50

Ansia comprensibile Gnagnolo, ma in effetti è una lettura salutare per chi non ha perfettamente presente cosa potrebbe succedere in barca :facepalm

Dalle mie parti si dice: meglio aver paura che buscarne :mrgreen
Francesco

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Sicurezza a bordo (abbastanza lungo da leggere)

Messaggio da Topomoto » 24/03/2020, 17:03

Diciamo che la paura è propedeutica alla sicurezza :mrgreen
Michele

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